Domotica Wireless Vs Domotica Cablata

Pubblicato il: 14 Maggio 2019

Negli ultimi anni sempre più persone decidono di rendere la propria casa intelligente tramite l’installazione di un impianto di domotica. ‘Domotica’ significa dotare la propria casa di funzioni automatica. Esistono più livelli di domotica che cambiano a seconda delle necessità e dei gusti del cliente, dove possono essere semplici integrando pochi sistemi come le tapparelle automatiche e pochi elettrodomestici come la macchina del caffè automatica, salire di livello arriando ad integrare impianti di condizionamento e riscaldamento automatizzati.

Infine si può arrivare alla domotica totale dove tutte le funzioni della casa sono automatizzate (chiudere le serrature, attivare un impianto di allarme e così via). Ovviamente maggiore sarà l’automazione della casa maggiore sarà il prezzo.

Al di là del prezzo dell’impianto di domotica, l’installazione di un impianto di domotica non è un’operazione che si può fare brancolando nel buio, perché ci sono diverse domande a cui rispondere, scegliere qual è il miglior impianto e così via. La prima delle domande più importanti è se scegliere un impianto di domotica wireless oppure cablata.

 

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Domotica cablata

Ad oggi che siamo abituati alle connessioni wi-fi onnipresenti dappertutto e i cavi li utilizziamo solamente per mettere in carica i nostri dispositivi, si può pensare che un impianto di domotica cablato sia una cosa obsoleta e ormai superato dai nuovi impianti wireless

Tuttavia è una concezione sbagliata, dal momento in cui entrambi presentano dei pro e dei contro. Un impianto di domotica si definisce cablato se tutti i dispositivi connessi alla centralina dell’impianto comunicano con essa attraverso un sistema di cablaggio che passa attraverso le murature della casa o comunque del locale che si intende domotizzare.

Gli impianti di domotica via cavo possono avere due modalità di comunicazione, una si dice seriale e l’altra IP. Il collegamento in seriale è una buona soluzione per controllare tutte le funzioni principali della casa (condizionamento e riscaldamento automatici, impianti di allarme, tapparelle elettroniche e così via), tuttavia c’è da dire che non tutti gli elettrodomestici supportano il collegamento in seriale. Quindi la seconda soluzione è tramite IP dove sul cavo di rete viaggiano i dati di rete Internet della casa ed anche i comandi dei sistemi Smart, quindi ci si collega direttamente al modem di casa.

Un sistema di domotica cablata prevede il passaggio di cavi all’interno delle murature della casa, quindi per forza dei lavori murari. E’ un’ottima soluzione nelle nuove abitazioni ce ancora non sono terminate o comunque se sono in programma dei lavori di ristrutturazione. Quindi il progetto di domotica cablata deve essere fatto a monte, altrimenti risulta difficilmente modificabile.

La domotica cablata, a differenza della wireless, ha il pregio di essere molto più affidabile nella comunicazione dei dispositivi e trasportare una quantità maggiore di dati, elettricità e potenza (quindi gli impianti più grandi ed efficaci devono essere progettati in cablato).

Domotica wireless

Nonostante i tanti punti a favore della domotica cablata,a che la wireless ha molti punti di forza. Un sistema di domotica si definisce wireless nel momento in cui solo la centralina (e all’occorrenza pochi altri pezzi) sono collegati attraverso un sistema di cablaggio.
I dispositivi di domotica wireless comunicano con la centralina attraverso l’uso di diverse tecnologie senza fili, sistemi di emettitori e ricevitori presenti nei dispositivi, nella centralina e in alcuni casi in punti intermedi se è troppo difficile raggiungere direttamente la centralina.

Prima di entrare nel dettaglio c’è una specificazione che è importante fare. Quando si parla di domotica di tipo wireless si intende solamente la comunicazione dei dispositivi collegati all’impianto. Tutte le installazioni di domotica sono cablate in un modo o nell’altro, perché almeno la centralina della domotica deve essere collegata alla corrente di casa. Successivamente una volta installato il ‘cervello’ dell’impianto poi si può scegliere se gli altri pezzi devono essere anche loro cablati oppure comunicare attraverso le tecnologie wireless.

La domotica wireless si avvale di diverse tecnologie di comunicazione che possono essere Z-Wave, ZigBee, Bluetooth e IR. I primi due utilizzano un sistema a ponte, mandando il segnale al ricevitore intermedio che lo fa rimbalzare alla centralina, mentre gli altri due prevedono un collegamento diretto e molto meno affidabile.
Il vantaggio della scelta di un impianto di domotica wireless, rispetto alla cablata, è innanzitutto nel costo. Installare elettrodomestici e dispositivi di questo tipo risulta infatti decisamente più economico dal momento che il costo dell’impianto domotico è limitato all’acquisto dell’elettrodomestico.

I dispositivi wireless si possono comprare anche in un secondo momento quindi c’è sempre la possibilità di ampliare il proprio impianto. L’impianto domotico wireless inoltre ha il vantaggio di non richiedere dei grossi interventi fisici alla muratura della casa, com’è invece per quello cablato, alcuni possono essere limitati giusto all’installazione della centralina.

Tuttavia si deve tenere conto di un’affidaibilità minore rispetto a quello cablato e gli impianti che si possono installare devono essere necessariamente meno potenti. Per esempio, è impensabile integrare sistemi wireless di irrigazione, cioè molto lontane dalla centralina.

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